Consulenza legale, organizzativa e di governance per la gestione strutturata del rischio informatico.
EUCS supporta aziende, gruppi societari, Pubbliche Amministrazioni e soggetti regolati nella progettazione di assetti di Cyber Governance conformi a NIS2, DORA, GDPR e Modello 231, riducendo la responsabilità diretta di amministratori, dirigenti e organi apicali.
Cos’è la Cyber Governance e perché oggi è un obbligo giuridico
La Cyber Governance è l’insieme di regole, responsabilità, processi decisionali e controlli attraverso cui un’organizzazione governa il rischio informatico a livello strategico, non solo tecnico.
Non coincide con la cybersecurity operativa (firewall, antivirus, SOC).
Riguarda chi decide, chi controlla e chi risponde in caso di incidente.
Oggi la Cyber Governance non è più facoltativa.
Con l’entrata in vigore di NIS2, DORA, il GDPR e la riforma dell’assetto organizzativo ex art. 2086 c.c., il legislatore ha introdotto una responsabilità diretta del management per:
mancata valutazione del rischio cyber
assenza di presidi organizzativi adeguati
carenze nei controlli e nella vigilanza (culpa in vigilando).
Questa attività rappresenta il cuore strategico della nostra
La Cyber Governance è il sistema di governo del rischio informatico che attribuisce ruoli, responsabilità e controlli al management, garantendo che la sicurezza ICT sia integrata nella strategia aziendale e difendibile in sede ispettiva e giudiziaria.
[BLOCCO: ALERT BOX – ROSSO TENUE]
⚠️ Cyber Risk senza governance = colpa organizzativa
Un incidente informatico gestito senza un sistema di Cyber Governance documentato può comportare:
sanzioni amministrative (NIS2, GDPR, DORA)
responsabilità civile verso clienti e terzi
responsabilità penale e patrimoniale degli amministratori
contestazioni ex D.Lgs. 231/2001
perdita di fiducia di autorità, investitori e mercato.
La mancanza di governance è essa stessa una violazione.
A chi si applicano gli obblighi di Cyber Governance
La Cyber Governance riguarda tutte le organizzazioni in cui il rischio digitale impatta sulla continuità del business e sulla responsabilità del vertice:
Entità Essenziali e Importanti (NIS2): Energia, sanità, trasporti, infrastrutture digitali, cloud, MSP
Settore Finanziario e Fintech (DORA): Banche, assicurazioni, intermediari, crypto-asset provider
Aziende medio-grandi: Obbligo di adeguati assetti organizzativi (art. 2086 c.c.)
Pubbliche Amministrazioni e Partecipate: CAD, continuità dei servizi, responsabilità erariale
Organizzazioni con Modello 231: Reati informatici come reati presupposto
Fornitori ICT critici e MSP: Responsabilità nella supply chain digitale
Se il rischio cyber può generare danno economico, giuridico o sistemico, la governance è obbligatoria.
Ambiti di rischio e responsabilità del management
Ambito di Carenza
Rischio Principale
Responsabilità
Assenza di policy cyber
Mancata prevenzione
CdA / Dirigenza
Incident response carente
Ritardi nelle notifiche
Sanzioni NIS2 / GDPR
Fornitori non controllati
Supply chain attack
Culpa in vigilando
Nessuna formazione
Errore umano / phishing
Datore di lavoro
Governance IT assente
Assetti inadeguati
Art. 2086 c.c.
Cyber non integrata nel 231
Reati informatici
Responsabilità dell’ente
Obblighi operativi: cosa deve fare l’organizzazione
La Cyber Governance richiede azioni concrete e documentabili, non dichiarazioni di principio:
attribuzione formale delle responsabilità (RACI tra CdA, IT, DPO, OdV)
Cyber Risk Assessment periodico orientato al business
policy e regolamenti approvati formalmente dal management
integrazione tra Modello 231, Privacy e procedure IT
piani di Incident & Crisis Management testati
vendor e third-party risk management
formazione obbligatoria del management (richiesta da NIS2).
Senza attribuzione chiara delle responsabilità, la colpa ricade sempre sul vertice.
Il Metodo EUCS: Cyber Governance difendibile
EUCS applica un modello di Cyber Legal Engineering, progettato per reggere a:
ispezioni delle Autorità (ACN, Garante, Banca d’Italia)
audit NIS2 / DORA
contenziosi civili e azioni di responsabilità
indagini penali e procedimenti 231.
Il nostro approccio integra Cybersecurity, Privacy, 231, ISO e AI Act in un unico sistema coerente.
Non vendiamo policy standard.
Costruiamo sistemi di responsabilità difendibili.
Verifica se il tuo assetto organizzativo espone amministratori e dirigenti a responsabilità dirette e sanzionabili.
Scarica la Checklist Cyber Governance & Compliance
Domande Frequenti su Cyber Governance & Compliance
La Cyber Governance è obbligatoria per legge?
Sì, indirettamente ma sostanzialmente. NIS2, DORA, GDPR e l’art. 2086 c.c. impongono l’adozione di adeguati assetti organizzativi che oggi includono necessariamente la gestione del rischio informatico.
Nominare un CISO è sufficiente per escludere la responsabilità del CdA?
No. Il CISO è una figura operativa. La responsabilità ultima di indirizzo e vigilanza resta in capo al Consiglio di Amministrazione, che non può delegare in bianco il controllo del rischio.
La Cyber Governance si integra con il Modello 231?
Sì. I reati informatici sono reati presupposto del D.Lgs. 231/2001. Un sistema di Cyber Governance efficace deve essere parte integrante della Parte Speciale del Modello per avere efficacia esimente.
Fonti Normative Ufficiali Cyber Governance
NIS2 (Dir. UE 2022/2555) – Art. 20: Il CdA approva le misure, supervisiona l’attuazione e si forma obbligatoriamente. Rischio: sospensione dei vertici aziendali.
DORA (Reg. UE 2022/2554) – Art. 5: Nel settore Finance, la responsabilità ultima sui rischi ICT è inalienabile e resta in capo all’organo di gestione.
CSRD (Dir. UE 2022/2464) – Standard ESRS G1: Il framework di governance cyber diventa un parametro obbligatorio da rendicontare nel bilancio di sostenibilità.
Codice Civile (Artt. 2086, 2381, 2392): L’assenza di cyber governance equivale alla mancanza di “assetti organizzativi adeguati”, innescando l’azione di responsabilità diretta sul patrimonio personale degli amministratori.
D.lgs. 231/2001 (Art. 24-bis): Le procedure di cyber governance devono essere recepite nel MOG aziendale per blindare l’ente dalle sanzioni interdittive derivanti da reati informatici.
NIST CSF 2.0 (2024): L’inclusione della funzione GOVERN. È il parametro base con cui tribunali e periti valutano la culpa in vigilando del board in caso di incidente.
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